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Carezzo il carezzarti di sogno schiuso
il latte della tua pelle seta l’argine d’inverno
e le tue chiome snodate legano il risalirti
come il sibilo dell’udirti nel poroso vento

Carezzo lo sguardo del tuo averti chiusa
al volerti tra le dita smosso di labbra piene
come quel riccio del mio mare di febbraio
nel sapore della lingua amata e amante

E quell’anello d’inchiostro del tuo chiostro
sarebbe col mio fiorirti il cielo aperto al cielo
dove ogni petalo ti narra il viverti di sboccio
la tua corolla succo dell’amarti d’ogni polline

francesconigri©03.02.2013