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Il mio camino di questa notte fioca
caldo del lanarti di ceppo in cova
è il bacio di ginocchia dell’inverno
orante di cenere e di soffio acceso

Canta nel sibilo di labbra trapuntate
e se ti sferza piega di tovaglia bianca
distesa al pane del gustarti di focolare
tra le tue gambe il manto ti percorre

Deposta la lente del ricordo flebile
nudo di foglie che caddero d’autunno
rese le mani del tuo sughero schiuso
carezzo la tua pelle del mio fusto vinto

E tutto il sapore di quest’ultimo freddo
è in quel salato che ti sipida l’amaro
come di ulivo già sa nella mia bocca
di frutto della mola che mi saliva amarti

francesconigri©09.02.2013