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Di semplice tango ti danzerei raccolta
a piedi scalzi tra le mura del viverti
soffice premura la guancia di sfiorarti
nel sempre di due mani di più intrecciate

Profuma il forno del giorno uguale mai
è sedia del domani che assiste all’oggi
in piedi d’ossequio e applauso al ritmo
aperta d’ogni sapore di conserva e mia

E passeranno i giorni del cupido santo
d’ogni bacio che saprà del primo invito
tu sgomenta d’inusuale battito sbocciata
io caldo dell’abbraccio del tuo prendermi

francesconigri©13.02.2013