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Io lo so dov’è quel prato infinito
l’orizzonte che sa di definito
dove nasce quella tua luce fioca
ti respira d’intreccio che non gioca
di un sorriso che vale il rotolarsi
come il darsi d’incastro degli intarsi
di quel bacio che sa dell’avvinghiarsi
anima nell’anima e mai fermarsi

È dentro te nelle tue ali libere
se chiudi gli occhi ne hai già il sapore
prendi la tua vita a mani libere
quel fremito che hai si chiama amore

Io lo so dove inciampa quel tuo sasso
la malinconia che ti frena il passo
dove non salta di slancio il tuo lago
e lacrima di riva persa d’ago
dove il silenzio è la corsa muta
d’erba che cresce dentro e non trasmuta
fango d’inverno freddo ed innevato
primavera d’un ispido inscavato

È dentro te nelle tue ali libere
se chiudi gli occhi ne hai già il sapore
prendi la tua vita a mani libere
quel fremito che hai si chiama amore

Io lo so dov’è quel prato di mare
dove il tuo vento si fa carezzare
e la tua vela pesca i miei gabbiani
nell’oggi spumato ch’è già domani
rete di sguardo ti si fa pescato
e il tuo battito onda di solcato
le tue gambe di saliva di sale
tra le mie labbra canto universale

È dentro te nelle tue ali libere
se chiudi gli occhi ne hai già il sapore
prendi la tua vita a mani libere
quel fremito che hai si chiama amore

francesconigri©15.02.2013

* testo per canzone

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