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E prendere tra le dita bretelle di pelle
spogliare ancora il cuore come di danza
nei chiaroscuri scritti di seta d’anima
dove l’isola della notte approda il giorno

Giocare e giocarti d’un brivido di sorriso
volare degli occhi chiusi ma mai sopiti
tra una carezza tiepida di sole che impora
e un’ombra umida che ti rifa rugiada

E quel sapore del risveglio di te incarnato
che giunge di mezzanotte a nuova ora
e il passo scalzo che sa di legno frusciato
dove un bacio t’ispessisce di coppe piene

francesconigri©24.02.2013

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