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Se solo l’accenno di primavera
che mi tiepida di sogni di pelle
fosse un cenno del tuo sole maturo
alla notte insazia dell’altalena

Se solo quel cinguettio del mattino
che mi scalda di mezzogiorno i pori
fosse quel disarmo del tuo meriggio
alle ore immobili della risacca

Se solo fosse quel non forse e il non poi
anche solo un attimo del sabbiarti
tra le mie labbra spumate d’ormarti
viaggerei il viaggiarti e senza ritorno

francesconigri©05.03.2013

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