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Muove l’autunno il denudarsi al rosso
sventa inverno di rami spogli e umidi
a primavera soffia dei colori
ascende estate in sete di profumi

All’alba muove la palpebra riccia
nel giorno insegue il petalo di sboccio
cala in tramonto e mai tramonta il raggio
e a notte cerca luna per le guance

Tende la mano vuole àncora e viaggia
salpa e poi ritorna arretata barca
schiuma di mare e bacia di battigia
sguarda di cielo è isola e continente

Strana la danza quella dell’amore
t’avvolge in passo e poi spassa in volteggio
ma se le sue labbra ti si posano
solo esiste il tempo per la sua follia

francesconigri©15.03.2013

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