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Fugge l’attimo che non dà respiro
ti si afa di boccheggiarti e ti affanna
ricerchi l’aria e fai tratti di biro
versi di sangue il vetro che s’appanna

Svapora d’umido la nebbia a riva
si lacrima di scorrere e fermarsi
metti mano d’anima alla tua stiva
e la barca è pronta a rinavigarsi

E salpi di sale di marinaro
ti fai vela della pagina bianca
l’unico bagaglio che ti fa raro

È il tuo cuore che t’attima d’immenso
vince di prua le ondate mai si stanca
e a quel sudato remo ne dà senso

Poi volti d’orizzonte di stupore
e uno sguardo t’ama e ti fa colore

francesconigri©17.03.2013