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L’attimo delle due brezze e arriverai
già il profumo inebria di mare ricco
ricchi i tuoi frutti schiusi alla mia bocca
polpa di sale e acqua che affama e asseta

Quando sarà tramonto il giorno stanco
e appresserà la notte al già del giorno
la tua cheta onda lambirà il mio petto
sabbia per te del viverti d’ormarti

Bacerò in fronte i tuoi arretati semi
vestita di me in vento che ti sveste
brillerà il tuo pescato in salto fresco
tra le mie mani sgusciato pasto

T’amerò dell’incontro di due brezze
fanno d’isola approdo e il riviaggiare
narrerò nei brividi il tuo godermi
e nell’anticipo e ancora in me vivrai

Verrai da me silenzio che si canta
non sai il suo nome ed è già scritto in vena
sorpreso sguardo non insegue e scalcia
per te terrazza di bastione in sella

francesconigri©18.03.2013