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Si distende la tua luna al pensarmi
è la chioma del tuo chiarore caldo
nel soffuso accende l’aria d’alito
mi vuoi come la notte che sprofonda

Tra lenzuola d’un mare che ti bagna
giocano le tue dita al disegnarmi
è marea bassa che t’erode dentro
nel tuo fondale mi nuoti di schiuma

E se una finestra richiude ancora
ciò che fu inverno e volge a primavera
sei già terreno del mio ramo in fiore
che alla riva si nutre del salato

francesconigri©22.03.2013