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Giunge improvviso di sgomento t’apre
sguardi d’orizzonte il passo solito
chiave in toppa saliva d’essudato
ti scolla accaldata più di risacca

Giunge silente d’orare di nenia
ti catena pelle e cuore in campana
rintocchi stordita e più vibra dentro
il picchio musica e lontano s’ode

S’accampa inatteso e ti fa distesa
fresco della tua tenda d’acqua d’oasi
il bacio è tempera di duna in viaggio
colora ambrato il sole e carne accesa

francesconigri©23.03.2013