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Scontornano umide serali luci
di sguardo fisso all’impietrare il giorno
non sai se afa più primavera attesa
o l’ora spessa del languore incolto

Suda il tuffo d’immobile pensare
coglie incelato il colmo e ne fa coppa
sa di vita che s’affaccia e ti scorre
e d’angelo improvviso che ti desta

È sangue del tuo sangue che s’avvocia
sconosciuta mano in bancarsi stretta
segreta lacrima che si confida
sperato amore che impensato cerchi

francesconigri©28.03.2013