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T’abiterei di strada d’oggi e giorno
come un bacio che s’allaga di passi
navigarti in luci e orizzonte in vista
più si protende più la notte assola

Scruto gli incroci degli sguardi in sfioro
cerco la tua acqua in ogni loro lago
ne peso dolce e spesso l’incontrato
e tutto s’umida del tuo giardino

Ti sfoglierò d’arbusto tra le foglie
per bracciare la tua rugiada d’erba
e il tuo profumo solcherà di piazza

Le finestre s’incanteranno al bacio
il mare giungerà di via ai suoi monti
e il senza fine ammarerà la fonte

francesconigri©15.04.2013

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