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Notte che m’accasò in lucerna accesa
del bruciarvici ne consumo attesa
scende cera e il tepore più s’infiamma
più del buio è coltre d’orizzonte e appanna

Ma se sguardo di paese alla finestra
più brilla l’olio e la candela desta
scorgi un cuore che luccica di stella
con te dispera sogna e si fa sella

Si riscopre luce la fiamma tesa
la mano pesca la sua lava spesa
di trotto l’aggiunge a basola su ore
ieri è l’ormai mi prossimo d’amore

francesconigri©16.04.2013

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