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S’accalda già il tepore in questo tempo
acceso in primavera alito affama
suda in canto i colori in prime righe
s’avverde il vento che sventa d’aprile
carezza il fluire come a mezzogiorno

S’accalda e si panca di dì di festa
quando a notte sogni più d’ogni luce
serbi di bianco e nero come inchiostro
scrivi d’occhi al brusìo la tua finestra
e albi il tramonto che vorresti sempre

Il già in tutto rincorre l’orizzonte
disegna i tratti l’amarsi al domani
le rughe intingono alla tavolozza
sorriso inchina il tempo alle stagioni
e il grigio è il contorno che sfuma in bacio

francesconigri©18.04.2013

2 thoughts on “IL TRAMONTO CHE VORRESTI SEMPRE

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