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Sei nell’aprile che graffia di sguardo
il sole incede dei tuoi occhi in raggio
sciolte di pelle le ciocche del vento
e le mie foglie scoprono la terra

Tese di raggiungerti ti toccano
nell’aria tersa in cinguettare in canto
già ardono le mie zolle della tua acqua
che ne distilla la tua alla mia sete

Non si serena il cielo di sereno
tutto mi fugge al pensarti di gocce
nei vasi del mio giardino che attende
felicità è il fiore che di te linfa

francesconigri©20.04.2013