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Se potessi sfiorare quel tuo tempo
che di palpebre socchiuse in te sogna
come d’una primavera adagiata
che vuole il fiore del tuo giorno a notte

Se potessi posare le mie labbra
sul tremulo volere e non volere al
tuo petalo che rugiada e segreta
e teme il vento e il raggio che baciano

Ti sarei libeccio e grecale insieme
nell’acqua delle tue dune di mare
la tua gondola aprirebbe il canale
t’amerei del panama che ti copre

francesconigri©03.05.2013

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