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La grazia è il giorno vestito dell’alba
il suo tramonto ti viaggia di ciglia
e a notte regala il sogno più bello
di pelle chiomata di seta in labbra

Le sue curve disegnano di bordi
quel che parete si ricca del nudo
e il cielo è più cielo della sua casa
perchè la sua terra sconfina in tratto

Discreta asseta del suo pozzo colmo
il suo garbo t’affama del languore
e se la carezzi ti fa palpito
della voglia d’umido d’un suo bacio

Languide le sue spalle ti sguardano
e ne sei preso come di un fulmine
t’innamorano della sua fortezza
di bellezza che si fa adeguatezza

francesconigri©04.05.2013

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