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Raccogliere le tue acque del mio mare e
versarle di concentrico di luna
come il placido che arrende di smosso
il lembo della pelle che si bagna

Sotto quel cielo scuro è più profondo
il nuotarsi di banco alla sua secca
è quando svesti il cuore dal tuo petto
e i seni preannunciano la tua bocca

La costa è solo quella sabbia piana
che rimane di uno scoglio isolato e
tutto è nel fluire invece tra le mani
delle squame che tramutano in vene

francesconigri©08.05.2013

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4 thoughts on “Nuotarsi di banco

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