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Ogni volta che ti viaggio schiomata
il buio divora la notte e scompare
le tue perle splendono alla tua grotta
e la luce è un sogno scritto di luna

I fiori del tuo campo mi giacciono
come una piazza che vuole il suo giorno
racchiusa in te della tua primavera
di serrande aperte a linfa di latte

La notte di te capitola il mondo
è sete del fiume che corre al mare
e se vedessi ora i tuoi occhi d’incrocio
ogni saliva del Tevere in piena
si perderebbe in me come d’estate

francesconigri©16.05.2013

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