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Come la scalinata dei sospiri
che più sali e più ne discendi in volo
quasi d’immergere d’acqua vergine
il gradinarti infiorata di maggio

La barca che affonda l’andato al tempo
ora zampilla la tua primavera
e il poeta ancora canta di balcone
l’amor che danza d’un flamenco in piazza

Balla il passo di nuvole a scalini
e il bell’amare più lo benedice
tre volte bacio le tue labbra in vena
tra i tuoi petali cuore e mente e carne

francesconigri©19.05.2013

Piazza di Spagna, Roma

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