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La terra si sventa del cielo azzurro
il germoglio è cinguettio d’infiorato
il mare si profuma alla battigia
e il sorriso è nel respiro d’alito

Ti senti d’acqua e sangue nel cespuglio
e l’erba è il lido aperto del rotolio
la sabbia alla pelle svanisce all’onda
e la rivuoi di sole a pori umidi

Nello sguardo il bacio è un seno di latte
la sua seta ti veste l’orizzonte
il suo sapore è il pieno della spuma e
non s’arruga il domani tra le chiome

È un’orma che soffia il passo di mani
colora di soffice ogni nuvola
tutto intorno t’isola eppur ti slancia
di gabbiano che vola e si ristanzia

Non è un trucco quel manto del mandorlo
e nè il pesco velluta il succo al nulla
quando il bell’amare coglie d’attimo
il sempre primavera resta e porta

È l’adeguato che s’aggrazia e grazia
la bellezza che si fa grande e spande
e se la zolla alle stagioni argilla
prima o poi d’una goccia ti rinvasa

francesconigri©02.06.2013

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