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Ti vivrei d’incanto in silenti passi
urlano di quel sempre che ti suda
e si sgranano nei tempi rincorsi
come un rosario a nodi di pensieri
in lancette d’attimi s’ingranano
come freccia filante di cupido
da incollare e nel tempo non scontare
al vento memore d’ogni carezza

Ti vivrei l’incanto al più lungo salto
che della vita troppo breve e insazia
ferma d’un bacio le sue lingue ai mondi
e in spiccioli di ore ne fa miniera
t’amerei così inchiodato di cala
di terra alla luna che fata il mare
infuso al tuo salmastro che mi bagna
e t’erge di fondale che profuma

francesconigri©12.07.2013

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