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La conchiglia vuole il suo mare estivo
infilato di collana di spuma
e di profumo della sabbia umida
che baci sul collo dei suoi sapori

Sgusciato il molle del fondale vasto
vuole la pelle dello sguardo ambrato
quello che pora il cuore dei suoi raggi
e si brezza del brivido al sudore

Il suo giorno vive per la sua notte
bronza le sue rive al cielo e le bagna
e le sue stelle giocano all’amore
con la luna che s’empie del mattino

La conchiglia si coppa del salmastro
di quel sempre che è l’amplesso del tempo
in quella distesa d’onde conterrei
l’oceano schiuso in chiusa alla mia rete

francesconigri©20.07.2013