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Danzo la mia notte all’estate afosa
il caldo si adagia tra le mie braccia
di collo teso all’umido che sfiata
all’ombra del cappello le sue stelle

Le raccolgo di falda che si suda
ne faccio sguardo che vi guada al buio
pupilla il desiderio della luna
quello del bacio cascato al sudore

La pelle è respiro fine di sale
polvere di magia che spessa il passo
non la vedi ma t’entra di languore
e il suo gusto profuma nell’ovunque

A San Lorenzo ne cercherò il brillio
tra le vie dove canta e balla il nuovo
saliverà il filare del volerti
e quella notte vibrerà del cielo

francesconigri©27.07.2013

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