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Viaggerò i tuoi palpiti quest’estate
li viaggerò tra i ponti del Tevere
tra un fluire del fiume del mio pensarti e
lo scorrere del cielo che lo avvolge

Il volerti naviga il corso al tempo
e il manto delle tegole sussulta
della luna che splende ai sampietrini
il passo che non nasconde il ticchettio

È nenia di un motivo innamorato
che canta nella folla del deserto
la follia d’umido che bacia l’afa
e schiude ai seni bisbigli di labbra

Ti giungerà così il mio bacio in volo
di sussurri nei brividi di pelle
quando nel silente che muta il chiasso
la lingua parlerà saliva spessa

francesconigri©06.08.2013

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