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A quelle gambe posate del tempo
ho adagiato il mio passo conchigliato
e il profumo della spuma del mare
ha vinto il piede nudo e le ferite

Le carezze di sale alla tua pelle
nel vapore frescato della brezza
hanno quel gusto delle mani giunte
che scrostano l’afa d’umida bocca

E se guardi nascosta d’orizzonte
l’alito che più non cela il suo bacio
il respiro è d’occhi che assaporano
l’instancabile d’onda innamorata

francesconigri©11.08.2013

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