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Come l’uva ambrata tralci l’intralcio
grappoli i tuoi acini in grazia schiusa
pronta alle mie mani di piene palme
colme del darti al cesto di strecciarti

Mi profumi alle dita del fermento
è mosto il tuo abboccarti alle mie labbra
bacio tra sole e zucchero il sudarti
ti viaggia in me d’estate che matura

Scivola in succo d’affidato sguardo
quel posarti al legnoso d’avvitarti
e più nascondi il viso del sorriso
più mi porgi il collo del mio riempirti

francesconigri©28.08.2013

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