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Se il fresco della notte goccia all’alba
e la linfa se ne tepora al raggio
quasi a liberarsi di schiusa scorsa
del buio che sorride al sogno in giorno

Se il caldo delle ore goccia di pioggia
e le foglie cedono di rizzato
quasi a cercarne il sorso ad una sete
del sudato che ne sorride in bacio

Sappi amore mio che è solo un brivido
è la carezza delle tue radici
ti si scivola sino alle tue zolle
per sussurrarti la vita che arbusti

Ebbene amore mio tu pensa al prima
lo spesso che prepara la rugiada
il teso che pizzica l’aria in bocca
lo scuro lungo e la mai stanca luce

È lì che il fremito inscrive la pelle
intarsia di sangue del cesellarsi
e ogni palpito contiene i brividi
che tutto il mondo libra d’aneliti

È lì che vorrei tenerti di sempre
di corda d’una chitarra gitana
ti vibra e ti canta di sguardo insazio
e ti prende sempre ti prende il cuore

francesconigri©31.08.2013

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