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Ti splende il sole caldo ancora in pelle
nelle tue mani si foglia la luce
t’abiti di tessuto e ti sprigioni
e il tuo profumo sa d’alito fresco

Libero il sapore del sorseggiarti
uva di grappolo che si concede
ti bevo nelle tue coppe di vino
quello del mosto che si cede in sfiato

E quando l’albero sarà spogliato
più nudo e ramato a stagione andata
nella corteccia segnata dal tempo
ti bacerà il cielo che si rinnova

Il di mezzo è sempre dolore acuto
i ricordi fioriscono o atterrano
ma canterò il sole estivo d’inverno
per un sorriso d’incarnato al ramo

La primavera rivivrà all’autunno
la promessa che scrive di passione
e dove tutti vedranno tramonti
godrò dei rossori del tuo ponente

francesconigri©01.09.2013

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