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Un muretto e sei nell’oltre abbracciato
lì dove gli sguardi uniscono i boschi
e le radici coltivano il viale
delle fronde mischiate al cielo sparso

Piacevole il mescolarsi in profumi
della pelle carezzata del forse
la lingua ne gusta la clorofilla
e il fusto s’ammanta del suo respiro

I rami ne cuciono al tempo l’aria
e più non contano le sue stagioni
tutto fluisce anche nel sonno notturno
e il sogno ricama le chiome diurne

Due mezzi nel mezzo si ritrovano
al frizzare d’inizio d’una fine
di primavera che vuole fiorire
o dell’autunno che vuole spogliarsi

Non conta non conta più il pieno al peso
delle zolle che nutrono l’albero
lo spesso di terra beve ogni goccia
e vive l’inverno come d’estate

Nudo il mondo del come nudi al sole
la salsedine papilla l’attimo
ed è un durare del dentro che spande
la sintonia della sabbia al suo mare

francesconigri©17.09.2013

* di sintonizzata empatia

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