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Il sonno del fremito è una veglia
dove il cuore pulsa d’occhi richiusi
e il profumo è d’un fiore reciso
su labbra che sanno d’ultimo morso

Il sogno ne viaggia dell’indistinto
il brontolio s’accuccia alla sapienza
che dorme gongolante nel soffiare
dei ricordi sparsi di seni e baci

Tutto veglia e nulla sprofonda il buio
l’umido asciuga in frescura le pieghe
e il sole è un battito di carezze
che scordano ai rimbombi le sue notti

Tutto l’assopito non tace il desto
l’arido si nasconde tra le rughe
i chiaroscuri vicolano i raggi
e confondono l’erba ai fili secchi

Il sonno del fremito a sè s’attende
come il bianco della neve allo scuro
s’attende d’un bacio che lo liberi
e vive le papille a quel sapore

Nel gusto fermo e smosso della lingua
silente parla quel fruscio che cerca
non è principe e non è principessa
è l’amare che s’urge alla sua fiaba

francesconigri©25.09.2013

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3 thoughts on “Il sonno del fremito

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