Home

20130925-190138.jpg

La panca della pensilina grigia
si cullava dell’intreccio posato
e il frastuono della via sfigurava
al canto del bisbiglio delle labbra

Gli sguardi erano accordati d’autunno
spogliavano nel vestire di nudo
e l’attimo era il sapore del fresco
del meriggio che ne gusta il tepore

L’abbraccio un cucito di pelle in pelle
il saluto la certezza del bacio
gli basta il ti amo senza appuntamenti
è l’alba che si vive d’occhi aperti

Il passo di lei un solco fiero al dopo
il bus partiva e lui vi scorreva
un viaggio nel viaggio sino all’ultimo
per la carezza del pensiero ai vetri

Anche la vita scorreva d’attorno
i volti tra le scarpe e mani e chiome
ma quell’amarsi giovane del cuore
ha guidato la malinconia d’oggi

francesconigri©25.09.2013

Annunci