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Di pelle nuova
più setosa del passito
schiomerai in labbra
d’anima che veste carne

e lì ti berrò
come quel fresco d’autunno
che sguarda i rami
e li denuda di vento

Lì ti fisserò
di tramonto arancio a sera
e al mio palato
vi cullerò i tuoi pensieri

di sempre verdi
ti copriranno i miei pori
guanciali in baci
del calice al tuo camino

Già crema e sfrena
quel sapore di castagne

francesconigri©03.10.2013

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