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Il vento è cieco e non vede
ma il suo soffio è saggio
e più d’un veggente sa il dove
e il come carezzare

Anche quando sembra frustare
prepara quella quiete
che di tempesta fa un lavacro
e poi l’arcobalena

Pare si fermi dei contorni
e invece soffia dentro
e t’accorgi dal suo brivido
che ti saliva il cuore

La sua è una danza che porta
ma vuole il passo in mano
del bastone bianco che tocca
e segna il chiaro al buio

È un bacio che balcona al cielo
e lo scende alle zolle
e se pur lieve o passionale
comunque fila l’erba

Quando giunge due strette in pelle
annoda delle vene
e il fresco e il caldo si vivono
dell’unica stagione

Ragiona solo al musicare
che nota lo scontato
e il solito vive la follia
delle vele rigonfie

Perciò si dice dell’amare
che è alito di vento
e perciò ti dico che ti amo
d’un soffio di danzarti

francesconigri©21.10.2013

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