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La notte ha i tuoi occhi ed io la cerco
la cerco per respirare spessore
del buio che vuole latte di luce
come quelle labbra d’un giorno muto

Tutti i raggi tacciono alla tua luna
e le stelle colgono i sampietrini
perchè ogni voce si faccia tegola
d’un Tevere che si cupola al fluire

Le tue pupille coppano di seni
la danza confusa delle nuvole
e quando il terso si sparge nell’aria
il tuo profumo è ancora alla goccia

Lupa che vagabondi nel mio cuore
come la fame di sete d’anima
tra i vicoli dei versi del cantarti
l’amarti è la corda del coraggio

francesconigri©03.11.2013

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