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Sei bella quando stormi l’inverno
di quel tuo volo di scoglio nudo
a celarti nel lontano mare
di cime turgide d’ali al cielo

Incurante eppure sommessa
ai tuoi geli di petto piumato
quasi ne disegni il solletico
del respirare che ti si slancia

Ogni strada ti ringhiera in sguardo
ai miei occhi in viaggio di mirarti
e i tuoi pindalici soffi in vento
mi cuciono i sospiri alle crespe

T’ho sorriso così oggi ai tetti
nei saltellii felpati in borgate
eri prima il tornado che spiazza
e poi un’onda che bacia improvvisa

francesconigri©16.01.2014

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