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C’è uno stridere sommerso
che fusa le rocce immerse
e le ciela di quel fuoco
che di nuvola papilla

Sembra esplodere la terra
tremano le cime ferme
tutto brucia nell’attorno
e il fiato si perde raro

Sembra morte delle ali
ma poi il tempo ne fa monti
muore solo alla sua sfida
il non crederlo di lava

Slancia ceneri e vapori
e s’affida di scrostato
e il grigio del non respiro
torna all’alito del volo

L’acre soffoca d’amaro
e poi ne bevi di ruscello
come linfa di domani
che siera i tempi sbiancati

Berne fuoco ed eruttarlo
giocolare il mangiafuoco
finto e ironico destino
che si tiene dentro vita

Perchè viversi è il sogno
che si scontra dell’incontro
brucia al crescersi d’un bacio
dentro e fuori cuore in lingua

francesconigri©23.01.2014

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