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Quel profumo dell’erba della sera
che cresce con l’umido di primavera
è la certezza del filo all’arbusto
che gemma le nebbie del mattino

Pregna lento sicuro e progressivo
come ogni foglia della sua linfa nuova
e più si bagna e più si vena
e più ancora ne cresce
d’un prato di mare

Dolce di riva distesa al sale
ogni acqua è una nuotata di pelle
tra brividi di prime farfalle
e danze d’onde salmastre d’abbracci

S’intrecciano i fili e intersecano
è un tappeto che s’erge dell’intimo
e vola sì vola
d’ogni terra che rotta il cielo

Il sole è ormai nella notte
e la luce è un fasciarsi di chiaro
e il vento sì il vento
è la penna tra le mani del polline

Cresce silente cresce
ogni peso è una saliva sul verde
brilla tra gli occhi degli alberi
e sa della stessa spuma d’oceano

Immenso crescere
nudo
ammarato
come distesa di creste spigate
pensieri spersi alle ragioni dell’alto
pulsare sparso alle tensioni del dentro

Fondali aperti
schiusi di spoglio
come l’incedere alle battigie del blu
profondi battiti del cosmo alla sabbia
tersi sospiri dei respiri agli scogli


mi profumi dell’erba alla sera
e mi cresci e ti cresci il sorriso
di quest’umido di primavera che certa
quel filo all’arbusto d’ogni domani

E mi gemmi
e ti gemmo
come i capezzoli d’ogni frutto al ramo
e mi leggeri l’anima
di questo sapore speziato
d’un fiume di valle che
attende di prato
il suo mare alla foce

francesconigri©28.03.2014

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3 thoughts on “Quel profumo dell’erba alla sera

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