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È quando l’intimo
delle palpebre scrive
delle pupille coperte di manto
alle stelle dei sogni sperati
che tu donna che
viaggio del cosmo
del cosmo pieno d’ogni
costellato amarti

tu nell’inverso dello
schiuso che posa
i frutti porati dei
voli del giorno
come ogni cinta al
cuoio d’ogni mondo girato
che vive lo scuro di
certezza dell’alba in pelle

tu vivi in te lo
sgomento del suggerti
ti bevi e ribevi il sapore alle dita
di quel vero di mare che
scrive la sabbia di succo
e mi ami sì mi ami
anche nel sonno mi ami

La sabbia nera dei
tempi erosi e frastagliati
è una coltre di stelle di spuma
e tu tu che m’ami nel sonno
sei lo spazio del buio
imbevuto d’ogni sua schiuma

Estesa di tutte le
estensioni dell’aria
che piena le gocce e le bolla
e le sfera di firma del
cristallino di sale disciolto
all’alito smosso del gusto
tu tu che m’ami anche nel sonno
sei tutta la migrazione carnosa
della catarsi dell’anima all’anima
e in te così spiegata e svelata
io bevo l’immanente infinito
e l’imperituro sempre
e d’ogni vuoto colmato dell’ogni

Tu tu che m’ami anche nel sonno
dove nessuno mai vede l’inchiostro
hai semolato la polvere di
tutte le lune e dei soli
e sanno quelle luci sanno
delle farfalle dei cieli
e del sangue che l’imita
del pulsare innamorato del battito

Dimmi tu ora donna mia
come dimmi tu come
come potrei io non amarti
dell’almanauta che
ha trovato la casa
tra le tue braccia che
scrivono il sospeso
d’ogni bacio che
cesella la vita e lì la spande

Cosmico t’amo dell’albero
degli universi fruttati

La primavera possa pure
rischiare l’insonnia
della follia d’ogni
stagione spiegata
al vento degli intrecci

francesconigri©29.05.2014

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4 thoughts on “Tu che m’ami anche nel sonno

  1. L’amare di sapori e di viaggio. L’amare di casa nel nido del petto dove il cuore danza…come non potrei, dimmi, tu. E ti leggo, e sorrido e mi ricordi la mia anima, rispecchiata in ogni vocale e consonante di ogni parola che scrivi. Lo so, piú che scritta, dipinta, soave. Grazie ancora, Fra ♥

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    • Il ricordo dell’anima è il viaggio del continuo ritorno nell’andare.. Ritorno al sè, al meglio dell’essere nell’attraversamento dell’esistenza.. Si attraversa trascendendo, dando senso al prendersi tra le mani con tutto il vissuto e la tensione al bel vivere.. Quel buon vivere che si spiega solo nel bell’amare.. È un volere il bene ed un volersi il bene che s’intreccia prima o poi di nido.. Un nido speciale che sa di sciabordìo al mare immenso.. Specchio all’infinito ma con tutto il sale disciolto che sapora onde, maree, marosi.. E rive e sponde.. Già, una casa senza porte dove le parole sanno di pulsare alle vene.. Grazie a te Hebe.. Sempre ❤

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