Home

Cuatro le tue anche e sogno
come allora sogno e ne canto il tatto

La pelle arata che mi ha seminato sogno
come allora sogno e ne pizzico il fruttato

Re d’ogni terra più ambita a te mi desto
come allora mi desto
di corde alla tua buca
al tuo ponte
incoronato
e stretto
alla tua paletta stretto

Fa e mi cresce il germoglio al sonno
quel tuo nutrirmi al succo
delle tue note in coro

tra l’acre ed il salato d’una gioia al perdersi
e il dolce non mieloso
d’una papaya al ritrovarsi
polposi
nell’inconosciuto

Si amano
le tue venature alle mie mani s’amano
e come allora il sogno
ne canta il tatto
francesconigri©06082019

Annunci